Una mostra racconta la Scuola di Econarrazione

 In fotografia, mostra

Dal 19 dicembre una mostra ad Anghiari per raccontare la prima edizione della Scuola di Econarrazione della Libera Università dell’Autobiografia.

Alla conclusione della prima edizione, la Scuola di Econarrazione della Libera Università dell’Autobiografia, iniziata nel Marzo scorso, si presenta e racconta quanto accaduto durante il percorso formativo, attraverso disegni e foto, che saranno in mostra al Caffè dello Sport di Anghiari. L’apertura della mostra è prevista per venerdì 19 Dicembre alle ore 18.00, con la presenza dei corsisti, autori delle foto e dei disegni, della presidente della Libera Università dell’Autobiografia, Stefania Bolletti e del Direttore Scientifico, Duccio Demetrio.

La Scuola di Econarrazione fondata nel 2014 in collaborazione con Navdanya International, Aboca Erbe, LIPU, Fondazione Barbanera si prefigge di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche, alle esperienze, ai valori nei quali la proposta culturale dell’Ecologia narrativa si riconosce. Questi spaziano dai temi concernenti il rapporto con la terra in riferimento alle manifestazioni del pensiero (mitico, religioso, filosofico, scientifico), alle attenzioni per come le donne e gli uomini l’abbiano raccontata e raccontino.

In ogni racconto individuale o collettivo, infatti, in ogni memoria personale, si svela un  legame con la terra che spesso dimentichiamo, ma del quale è possibile riappropriarsi. Il percorso della Scuola di Econarrazione, è partito  da un avvicinamento lento e attento alla natura, attraverso vari temi, pratiche e approfondimenti: dalla filosofia della natura all’attenzione per la ricchezza delle diverse forme di vita, dalla coltivazione diretta alle passeggiate e meditazioni in cammino, è stato possibile esplorare ulteriormente il linguaggio privilegiato della scrittura narrativa, attraverso il metodo autobiografico. La ricerca di sé è passata, attraverso la scrittura, nella scoperta del rapporto tra l’uomo e la natura, il paesaggio, gli intrecci con il vivente che ci circonda. Mettere le mani nella terra per seminare, piantare, è stato anche pensarla, rispettarla nei suoi ritmi, ascoltare le sue necessità, osservare gli insetti, il volo degli uccelli e i loro linguaggi, disegnare piante, foglie, fiori e paesaggi.

Le foto e disegni accompagneranno i visitatori della mostra attraverso questo percorso, che rimarrà aperta  presso il Caffè dello Sport fino  a domenica 11 Gennaio

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